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“Al di là della paura il destino ti attende.„

Writer: Melania Campobasso
Melania Campobasso
Sep 21, 2021
3 min read

Dopo cinque mesi torno su questo blog, e come se non nel migliore dei modi ovvero una recensione nel mio stile.

In verità non sono tornata al cinema a Settembre, ma anzi i miei weekend estivi il più del volte li ho passati (anzi li abbiamo passati perché metto in mezzo anche il mio fidanzato) in una sala cinematografica. Non odiatemi, ma ho un odio represso verso l’estate e quindi anche per il mare: insomma questo è per dirvi che di film ne ho visti in questo periodo (ma davvero tanti come anche serie tv) ma aspettavo l'uscita di questo film come un bambino aspetta Babbo natale. Ma facciamo ordine:


Dune prima di essere un film è una vera e propria opera letterale , è l’adattamento cinematografico del primo libro del ciclo di Dune di Frank Herbert, vincitrice del premio Nebula e Hugo nel 1965 ovvero i massimi riconoscimenti nell’ambito della narrativa di fantascienza. Protagonista di videogame, giochi da tavolo e giochi di ruolo sono stati tanti i tentativi per la trasposizione cinematografica di questo universo bocciati e criticati in passato. Ma nel 2017 la svolta: viene annunciato che Denis Villeneuve (regista di Arrival, Blade runner 2049…) esarà incaricato di dirigere il nuovo adattamento. 4 anni dopo eccoci al cinema, e badate bene non è un film alquanto facile se non si è attenti o non si è letto il libro.

N.B. Non farò spoiler, promesso.

Siamo nell’anno 10191: l’umanità si è diffusa nell’universo colonizzando ogni angolo dello spazio. I collegamenti tra i pianeti dell’Imperium sono garantiti dalla Gilda Spaziale, una potentissima istituzione che ha il monopolio dei viaggi interstellari. La Gilda necessità di un costante rifornimento di Melange, una Spezia che garantisce poteri di preveggenza necessari ai suoi navigatori per trovare rotte sicure tra le stelle. Questo, unito al fatto che il Melange allunghi l’arco vitale di chi ne fa uso, rende la Spezia la sostanza più preziosa dell’intero universo. Ma la Spezia si trova soltanto sul pianeta Arrakis, un mondo desertico, arido e rovente. Il potere centrale è detenuto dall’Imperatore, che governa sulla base di un sistema feudale le Grandi Casate. Tra di esse gli Atreides, che stanno per prendere in feudo il pianeta Arrakis, dopo ottant’anni di controllo da parte degli Harkonnen. Il Duca Leto Atreides, insieme all’amata concubina Lady Jessica e al figlio Paul, stanno quindi per ottenere una delle più grandi fonti di profitto e potere dell’universo; ma gli Harkonnen sono determinati a non lasciare Arrakis, da tutti conosciuto come Dune. Sullo sfondo, la sorellanza Bene Gesserit, che da millenni tenta, attraverso incroci genetici opportunamente combinati, di realizzare la venuta del Kwisatz Haderach, un essere messianico dotato di poteri di preveggenza destinato a cambiare il destino dell’universo.


Villeneuve grazie alle critiche mosse nel 1984 ha accuratamente studiato ogni dettaglio e grazie alla fotografia e alla colonna sonora (Hans Zimmer grazie di esistere🙏 ) l’atmosfera di Dune si percepisce, si vede e soprattutto si vive.



Riguardo il cast solo una parola: SPAZIALE. Il protagonista Timothée Chalamet ormai astro nascente sul grande schermo (e che personalmente adoro come qualsiasi altra ragazza credo), Rebecca Ferguson nel ruolo della concubina Lady Jessica madre di Paul, Oscar Isaac ormai presente al cinema (Il collezionista di carte che ovviamente ho visto ed è stato un grande flop e con una nuova serie su Sky) per me è un grande si come attore: piaciuto dal primo momento in cui l'ho visto nei panni di Poe Dameron in Star Wars, uno sbarbato Jason Mamoa e poi l’inimitabile Dave Bautista (Drax in Guardiani della Galassia). Molti sono i volti noti: un po' negativa per Zendaya comparsa di rado nei sogni del protagonista e nella scena finale.





Per quanto riguarda la fotografia, come ho già detto prima solo MERAVIGLIOSA nell’esaltare i colori dei pianeti ma soprattutto le sensazioni: a metà film ci siamo sentiti frastornati noi stessi dalla Spezia. Dopo due anni senza Star Wars, vedere questo film mi ha riportato in quelle stesse sensazioni con la mente: un buon compromesso tra la saga di George Lucas e Il Trono di Spade.


In conclusione (perché ho parlato fin troppo) posso solo consigliare di vedere questo film in un Cinema con la c maiuscola per assaporare a pieno l’esperienza. Dune è coinvolgente e pieno di storie da raccontare, anche con quelle scene al quanto lente che fanno da cornice a tutto. Ora non mi spetta che leggere il libro per essere coinvolta totalmente per quando uscirà la seconda parte!


E voi lo avete visto, o meglio avete letto il Ciclo di Dune?

Fatemelo sapere in un commento.


I’m back!!!

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