TORNARE IN TERAPIA!


Sono tornata in terapia dopo quattro mesi.
Sono tornata indietro invece di andare avanti.
Sono io che sento di essere tornata al punto di partenza; sono sempre io con i miei troppi pensieri. Ore, giorni, mesi di difficoltà. Mesi di ansia, e a volte anche qualche attacco di panico. Settimane infinite con il peso addosso di problemi più grandi di me.
Ci sono stati tanti momenti no, che inizialmente pensavo di riuscire ad affrontare e invece mi sono resa conto che li stavo facendo passare a lato della strada invece di lasciarli dietro.
Mi sembra di non aver fatto progressi in nulla, nonostante chiunque mi sia stato vicino mi abbia continuamente ripetuto che non era affatto così. Ma quando è tutto nella tua testa è difficile accettarlo.
Mi rendo conto di esser ricaduta nella pozza profonda dell'ansia quando non mangio, quando mi mangio le unghie, quando mi chiudo nella mia stanza e sto lì in silenzio con le cuffie a coprire tutto il rumore che c'è nella mia testa.
Basta Melania! dico, ma non ci riesco e sprofondo, e una persona che non sa nuotare conosce bene quel tipo di sensazione.
Entrare in quella stanza non è stato facile ma ho trattenuto il respiro e ho aperto quella porta.
Come ti senti quando ne esci? A volte vittorioso ma il più delle volte ti senti sconfitto, una nullità, in quel momento vorresti solo scomparire e ti vengono in mente altre 100.00 mila cose che potevi dire, perché la terapia non è come ce la mostrano nei film anzi è esattamente l'opposto.
Il fatto di essere ritornata a fare determinate cose, capire quali sono le cose che mi piacciono senza essere influenzata dal mondo è sicuramente il mio passo avanti, ma non ti fa vivere, non è tuo amico, anzi scaturisce in te altre mille domande a cui probabilmente non troverai una risposta, ma neanche la tua psicologa può dartele.
Crolli, non riesci più a dormire, cadi in uno stato di limbo, sei distratto e non parli più, ma c'è sempre qualcosa che puoi fare.
E io voglio provarci, non voglio toccare il fondo.
Melania




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